Difficoltà:
Media [EE]
Lunghezza:
9 Km ad anello
Dislivello [+]:
700m
Durata totale:
5 ore
La penisola sorrentina regala sempre forti emozioni agli escursionisti che decidono di esplorarla, c'è poco da fare, i panoramici unici al mondo che la caratterizzano e la morfologia del territorio a picco sul mar mediterraneo la rendono una meta ambita per le proprie vacanze o anche semplicemente per un'escursione giornaliera.
Noi abbiamo effettuato diversi trekking in questa zona e oggi ci troviamo ad esplorare il territorio di Positano più precisamente l'obiettivo è visitare il famoso monte "bucato" nella frazione di Montepertuso. Decidiamo di partire da una località chiamata Santa Maria del Castello, questa piccola contrada con la sua posizione strategica di valico fra Vico Equense e Positano permette di raggiungere diversi punti di interesse attraverso i sentieri dei monti lattari.
Purtroppo la nota dolente in queste zone è sempre il parcheggio, la penisola sorrentina è composta da tanti piccoli paesi e contrade attraversate spesso da strette strade e vie senza uscita, quindi vi consiglio se potete di raggiungere queste località con auto piccole, noi fortunatamente troviamo parcheggio al lato della strada vicino al punto di partenza dell'escursione.
Da qui ci immettiamo subito sul sentiero dell'Alta Via dei Monti Lattari, il 300 - 7, sentiero che percorreremo per circa 2km fino a raggiungere il rifugio della forestale. L'Alta Via dei Monti Lattari è un affascinante itinerario escursionistico che collega la Costiera Amalfitana (da Cava de' Tirreni) con la punta della Penisola Sorrentina. Questo sentiero unico si sviluppa lungo la catena montuosa che funge da spartiacque tra i meravigliosi golfi di Napoli e Salerno.
Già dai primi passi ci rendiamo conto di essere in un luogo unico, il sentiero è una passerella che si affaccia sul mare e sulla bellissima Positano, si cammina su tratti prevalentemente esposti quindi fate molta attenzione, soprattutto se avete problemi con le vertigini. Questi luoghi sono affascinanti ma qui non si scherza, il passo deve essere sicuro e ben saldo al terreno, per chi non ha esperienza è sicuramente consigliata una guida.
Continuiamo il nostro cammino fino a raggiungere il rifugio della forestale, qui inizia la ripida discesa verso Montepertuso attraverso una piccola area boschiva. Raggiungiamo cosi il centro abitato percorrendo il sentiero 329, ad accoglierci anche una piccola area di ristoro con la presenza di bagni e di una fontanella di acqua potabile. Decidiamo di riposarci un po' e di girare per i vicoli della frazione prima di affrontare gli innumerevoli gradini che ci porteranno alle pendici del famoso monte bucato.
Le scale sono tante, centinaia, ma ne vale la pena, la vista che si staglia davanti ai nostri occhi è unica, d'altronde l'evocativa leggenda che caratterizza questa montagna è nata sicuramente dalle sue caratteristiche maestose e imponenti.
Secondo la leggenda, la frazione di Montepertuso fu teatro di uno scontro tra la Vergine Maria e il Diavolo. Il Diavolo, per dimostrare la sua potenza, cercò invano di trapassare la montagna con le sue mani. La Madonna, invece, con un semplice tocco del suo dito indice, riuscì a perforare la roccia creando l'enorme foro che oggi ammiriamo. Si narra che le impronte delle mani del Diavolo siano ancora visibili sulla roccia, a testimonianza della sua sconfitta.
Qui decidiamo di pranzare prima di affrontare la via del ritorno, la salita che ci porterà di nuova a Santa Maria del Castello. Dal monte pertuso si può scegliere di tornare indietro sui propri passi, affrontare di nuovo gli scalini e poi ricongiungersi al sentiero previsto oppure attraversare letteralmente il "pertuso" e scendere per un accidentato sentiero lasciando alle nostre spalle la montagna.
Una volta giù si prosegue per il sentiero 331 fino ad una piccola sorgente dove è necessario deviare e seguire il 331b, in quest'ultimo tratto bisogna prestare particolarmente attenzione, non è segnalato molto bene e la presenza di vegetazione potrebbe rendere difficile seguirlo ad occhio, per questo motivo raccomando sempre l'utilizzo di un dispositivo GPS che nel nostro caso è stato fondamentale. Anche qui ci troviamo ad affrontare alcuni tratti esposti, quindi fate sempre molta attenzione. Alla fine del sentiero 331b sbuchiamo sul percorso turistico T2 che con una serie di zig-zag in salita ci riporta nuovamente alla frazione di Santa Maria del Castello.
Il grado di difficoltà è Medio (EE), il tempo totale di cammino è circa 5 ore, per percorrere l'andata e il ritorno, l'ascesa totale è 700m.
Difficoltà:
Media [EE]
Lunghezza:
9 Km ad anello
Dislivello [+]:
700m
Durata totale:
5 ore
*I dati di ascesa totale e distanza totale della traccia GPX potrebbero variare leggermente rispetto al dato reale, perché in questo caso la traccia è stata ripulita con il software Garmin BaseCamp.
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