
Difficoltà:
Facile [E]
Lunghezza:
8.4 Km ad anello
Dislivello [+]:
732m
Durata totale:
5 ore
Si parte da Campitello Matese, nota località sciistica, frazione del comune di San Massimo (provincia di Campobasso), qui è possibile parcheggiare l'auto senza problemi. La zona dispone di un enorme parcheggio, sono presenti anche bar e ristoranti aperti tutto l'anno. Alcuni parcheggi, quelli vicino all'ingresso delle piste sono a pagamento, mentre altri all'inizio del pianoro sono gratuiti. L'escursione in questione parte proprio dal parcheggio, da qui si comincia a salire dolcemente di fianco la pista Lavarelle imboccando di li a poco un boschetto. Dopo un breve tratto di circa 1,5km sulla sinistra si scorge una parete verticale rocciosa, proprio al di sotto di essa è ubicata una grotta chiamata "Grotta delle Ciaole". Volendo è possibile visitare la grotta che al suo interno presenta una piccola vasca di raccolta dell'acqua che sgorga direttamente dalle rocce. Se si decide di visitare la grotta bisogna fare attenzione al breve tratto di salita necessario per raggiungerla, purtroppo non vi è un sentiero tracciato e la pendenza è abbastanza accentuata, rendendo difficile non tanto la salita ma la successiva discesa per ritornare sul sentiero, cercate di evitare i tratti con presenza di sassi e piccole rocce che rendono scivoloso il terreno.
Proseguendo oltre la grotta si continua per il sentiero, ogni tanto vi è la presenza di simboli CAI che indicano il cammino, da qui in poi la salita si fa un po più ripida e si comincia a vedere Campitello Matese dall'alto. Continuando, a circa 3km dall'inizio del cammino, si giunge su un piccolo altopiano dove è possibile notare la presenza di recinti e piccole strutture, proseguendo ancora si intraprende una parte del sentiero caratterizzata dalla presenza di tralicci dell'alta tensione ormai in disuso. Da qui in poi la salita si fa ancora più ripida fino a raggiungere il ripetitore dei vigili del fuoco, il paesaggio è sempre più roccioso, quasi lunare, manca davvero poco alla vetta neanche un 1km. Più avanti si trova un minuscolo rifugio abbandonato e inutilizzabile e pochi metri più in là si raggiunge finalmente la vetta. 2050m sul livello del mare, monte Miletto la vetta più alta del massiccio del Matese, da qui si gode di una vista spettacolare, a sud subito si nota il Lago del Matese, a sud-est la Gallinola, vetta più alta della Campania e ad Ovest il Lago di Gallo. Il panorama è davvero stupendo e ne approfittiamo per mangiare qualcosa, goderci la vista e riposarci un po prima di riprendere il cammino. In vetta troviamo, oltre alla croce, anche una targhetta che indica il punto trigonometrico ed alcune strutture in pietra e metallo.
Un trekking davvero molto bello, panorami fantastici e un percorso tutto sommato molto semplice da affrontare, gli unici punti un po più impegnativi sono presenti prima di arrivare in vetta a causa di una pendenza abbastanza elevata ma affrontabile se non si ha particolare fretta di arrivare in cima.
Il video proposto è stato girato in estate durante una seconda escursione a Monte Miletto, questa volta visto il caldo abbiamo preso la seggiovia Del Caprio per salire fino al rifugio e da li abbiamo proseguito per la vetta. Alla fine del video ci sono un paio di clip del ponte sospeso di Roccamandolfi e del Castello nei pressi del ponte, una località a 30 minuti da Campitello Matese con cui poter concludere la giornata escursionistica.
Il grado di difficoltà è Escursionistico (E), il tempo totale di cammino è circa 5 ore senza considerare le soste, l'ascesa totale 732m.
Difficoltà:
Facile [E]
Lunghezza:
8.4 Km ad anello
Dislivello [+]:
732m
Durata totale:
5 ore
*I dati di ascesa totale e distanza totale della traccia GPX potrebbero variare leggermente rispetto al dato reale, perché in questo caso la traccia è stata ripulita con il software Garmin BaseCamp.
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